Ortigia: l’ex Piazza d’Armi torna Agorà

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Sentire forte il richiamo delle proprie origini è qualcosa che va oltre ogni possibile logica, un pò come il Canto delle Sirene di Ulisse che ti tenta e cerca di portarti a sè, specie se sei del Sud e vivi e lavori al Nord: è quasi fisiologico.
Succede quindi che un gruppo di giovani professionisti siciliani, pur continuando a portare avanti i loro impegni professionali e i loro progetti di vita tra Milano o Torino, decidano di investire tempo, energie e risorse economiche in un progetto da sviluppare in Sicilia, nell’isola di Ortigia, a Siracusa, perchè non c’è soddisfazione più grande che poter contribuire alla rinascita e alla valorizzazione della propria Terra, per tutto il resto esistono le carte di credito come ci ricorda un famoso spot pubblicitario.

Loro sono i soci dell’Accademia Euroafroasiatica del Turismo, presieduta da Marco Antonio Zuccarello, e il progetto di cui stiamo parlando è quello della rivalutazione della ex Piazza d’Armi, area antistante il Castello Maniace, un’area di cinquemila metri sul punto più panoramico del Lungomare di Ortigia, utilizzata precedentemente come parcheggio, in preda al degrado e all’abbandono; una piazza chiusa e non fruibile, nonostante sia un ossimoro.

Lo scorso anno l’Accademia ha partecipato al Bando di valorizzazione, presentato dall’Agenzia del Demanio, attraverso un progetto – realizzato con la collaborazione di Impact Hub Siracusa – che muoveva le basi da una semplice idea: riaprire la Piazza e renderla vivibile, trasformarla da zona parcheggio a luogo d’incontro attraverso degli interventi in linea con il territorio circostante.
Il progetto, valutato positivamente, si è aggiudicato il bando; ciò ha portato alla concessione di Piazza d’Armi all’Accademia per dodici anni dietro il versamento di un canone annuo di locazione di 15.000 euro ed un investimento di circa 300.000 euro per la realizzazione del programma presentato.

Il piano dell’opera prevede infatti la riqualificazione, attraverso una serie di interventi dell’area in questione: dal rifacimento della pavimentazione e dell’impianto di illuminazione alla creazione di un’area kids, un angolo ristoro, la realizzazione di una vasta area verde di circa 1000 metri quadri e uno spazio destinato ad ospitare eventi culturali.
I lavori sono stati avviati in primavera, dopo aver ricevuto il parere positivo della Sovrintendenza ai Beni Culturali e le autorizzazioni comunali, e dovrebbero concludersi entro questa settimana. A giorni Piazza d’Armi verrà inaugurata e restituita alla città in una veste nuova, più confortevole, a misura di bambino, di turista o di semplice visitatore.

L’area costituirà l’area più verde di Ortigia, con oltre mille metri quadro di prato fruibile, in cui sono stati realizzati degli orti urbani, delle aiuole e innestate delle piante aromatiche.
Un luogo storico riprogettato per essere uno spazio versatile dalle innumerevoli possibilità di fruizione – non soltanto in estate ma per l’intero arco dell’anno, un punto di riferimento che muove idee, cultura, persone, una trasformazione.

L’apertura della nuova piazza d’Armi rappresenta un traguardo importante per la nostra organizzazione, da anni impegnata nella promozione di progetti finalizzati alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse, paesaggistiche culturali e umane.” Spiega Marco Antonio Zuccarello, presidente dell’Accademia, organizzazione che dal 1967 opera per la promozione del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti attraverso la collaborazione tra ben 126 Paesi e lo scambio culturale tra le ambasciate e gli enti territoriali.

Particolarmente interessante l’architettura del bar, il “Maniace – Ortigia”, il cui disegno, realizzato dai giovani neolaureati dello Studio di Ingegneria Stancanelli- Russo di Catania, è ispirato alla figura del celebre scienziato siracusano Archimede; la storia di Siracusa e del suo più illustre cittadino è stata fonte d’ispirazione per dare un’identità precisa alla struttura.

Il progetto è stato infatti realizzato scomponendo e ricomponendo le forme del Tangram, il celebre rompicapo cinese molto simile allo Stomachion studiato da Archimede. Per il rivestimento della struttura invece è stato utilizzato uno speciale materiale specchiato, come omaggio al grande matematico che secondo la leggenda durante l’assedio di Siracusa riuscì a sconfiggere le navi romane utilizzando degli specchi ustori, il cui riflesso dei raggi solari bruciò le vele delle navi nemiche; in questo caso concepito come strumento per preservare il valore storico del sito. Studio e ricerca quindi per la creazione della struttura, nulla è stato lasciato al caso: architettura e innovazione si sposano con la storicità.

Il nostro obiettivo principale non sarà quello di organizzare eventi all’interno dell’area, quanto riaprire quella piazza e renderla vivibile, fruibile di mattina per bambini, per chi vuole sedersi su una panchina e leggere un libro, ricaricare il telefono, per i turisti che spesso trovavano il cancello sbarrato, per chi vuole concedersi una pausa e bere un caffè o mangiare un panino. Vogliamo sia un esempio di decoro e ci auguriamo che possa diventare anche un esempio importante di convivialità e aggregazione, che sia attrattore e stimolo per la nascita di un grande fermento culturale.” Queste il commento di Andrea Cavallaro, membro dell’Accademia Euroafroasiatica, a pochi giorni dall’apertura.
“Noi ci proponiamo di essere portatori di un messaggio sano – conclude Andrea – 
da anni produciamo e organizziamo in quest’area diverse iniziative importanti che coniugano cultura, turismo e sviluppo economico, sappiamo cosa significhi prendersene cura, ed è per questo che abbiamo deciso di fare un investimento importante. Il nostro auspicio è che tutto il nostro operato possa contribuire anche a migliorare l’offerta turistica di Ortigia e Siracusa”.

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