Manifesta12 Palermo: oltre la semplice bellezza

0
564
MATILDE CASSANI - Tutto - Performance ai Quattro Canti

Guardare Palermo – ogni angolo della città – con gli occhi della meraviglia, lasciarsi incantare e vivere la magia: questo il consiglio che sentiamo di darvi per approcciarvi a Manifesta12 , la biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea che ha aperto ufficialmente i battenti nel capoluogo siciliano lo scorso 16 giugno per concludersi il 4 novembre.

50 progetti artistici, 20 sedi in città, 71 Collateral Events, 15 progetti 5x5x5, un Public Programme ricco e variegato, centinaia di momenti previsti negli oltre 4 mesi di attività palermitana: i numeri sono rilevanti, così come rilevante è l’impatto che Manifesta ha avuto, sta avendo, e ci si auspica avrà, su Palermo.

Ma cos’è Manifesta?

Education Hub

Nata nei primi anni ’90, ad Amsterdam, in risposta al cambiamento politico, economico e sociale avviatosi alla fine della Guerra fredda,  Manifesta è un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambiente sociale. A dirigere i lavori c’è la storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, ancora oggi capitano indiscusso della Manifesta Foundation.
La prima edizione si svolse nel 1996 in Olanda, a Rotterdam, e da allora la biennale si sposta in diversi punti nevralgici europei, portando con sé l’arte attraverso varie interpretazioni. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali.

Perché la scelta di Palermo?
La Città di Palermo è stata selezionata dal comitato di Manifesta per la sua rilevanza su due principali temi che identificano l’Europa contemporanea: migrazione e condizioni climatiche, e sull’impatto che queste questioni hanno sulle nostre città.
Manifesta 12 a Palermo può agire da incubatore supportando le comunità locali attraverso diversi interventi culturali: per ripensare la città nelle sue strutture socio-economiche e culturali, usando il profilo esistente della civitas come piattaforma per il cambiamento sociale.

 

Leoluca Orlando

“Si tratta di una straordinaria occasione perché Palermo si guardi dentro, rifletta su sé stessa e trovi quegli spunti, quei tesori, che le permetteranno di far crescere ancora di più, in Italia e nel Mondo, il suo ruolo di riferimento come capitale delle culture e dell’incontro fra culturePalermo è unica nella sua esemplare capacità di convivere nella diversità – così si è espresso il sindaco di Palermo Leoluca Orlando alla cerimonia inaugurale.

Teatro Garibaldi

L’itinerario parte dal Teatro Garibaldi nel ruolo di ambasciata temporanea di Manifesta12; il Teatro può essere considerato un segno di riscatto e di rinascita: dopo un periodo di inattività, segnato da anni di vandalismo e decadenza, da giugno 2017 è tornato a svolgere una funzione pubblica, attraverso le iniziative di “Aspettando Manifesta”, prima sede di Manifesta12 Palermo. Da qui si inizia già a percepire la trasformazione che Manifesta sta portando in città.

Hedwig Fijen

“La complessità di questa città plasmata da diversità, continue migrazioni e ibridazioni, ha stimolato Manifesta a sviluppare un nuovo modello di biennale.” ha dichiarato Hedwig Fijen, direttrice di Manifesta. Questa edizione infatti va oltre i confini dell’arte contemporanea: film, storytelling, architettura, cibo, letteratura e materiale d’archivio hanno l’obiettivo primario di coinvolgere un pubblico locale in tutti gli aspetti e le fasi della biennale.

PALERMO ATLAS

Il primo matching tra Manifesta e Palermo è stato realizzato attraverso una mappatura del territorio: la “mediazione” tra la realtà palermitana e i princìpi di Manifesta è stata svolta attraverso Palermo Atlas, uno studio condotto dall’OMA Officer for Metropolitan Architecure, studio internazionale di architettura.

Palazzo Costantino

Nello specifico è stata raccolta un’ampia collezione di storie provenienti dal tessuto cittadino; come un pittore prepara la sua tela prima di iniziare a dipingerla, la ricerca dell’OMA è stata propedeutica per programmare le iniziative di Manifesta a Palermo.
Il lavoro in questione ha costituito infatti la base dell’approccio culturale, attraverso il coinvolgimento degli abitanti e dei suoi cittadini. Un’analisi approfondita per una migliore comprensione della realtà urbana palermitana e delle complessità culturali, sociali, religiose etniche e geo-politiche della città siciliana.
Decine di palermitani hanno partecipato direttamente al lavoro di ricerca  collaborando nell’esplorazione di campioni e porzioni della loro città, ognuno diverso per carattere, storie ed importanza culturale, civica e sociale.

IL GIARDINO PLANETARIO: COLTIVARE LA COESISTENZA.
Attraverso i dati raccolti da Palermo Atlas è stato possibile definire “l’azione sul campo” di Manifesta12 Palermo e dare vita a Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza, un sistema diffuso di mostre tra installazioni, video, performance, interventi urbani e progetti letterari.

Orto Botanico – Palermo

A metterlo a punto i Creative Mediators di Manifesta12: Bregtje van der Haak, giornalista e film maker olandese, Andrès Jaque, architetto e ricercatore spagnolo, Mirjam, Varadinis, curatrice svizzera di arti visive e Ippolito Pestellini Laparelli, architetto nato in Sicilia, partner dello studio OMA di Rotterdam.
La scelta del nome rappresentare una metafora: si parte dalla teoria del filosofo e paesaggista Gilles Clèment che rapporta il mondo in cui viviamo ad un giardino di cui l’uomo deve prendersi cura; questo d’altronde l’obiettivo che si pone Manifesta12: far sì che siano gli stessi palermitani a prendersi cura della loro città, curarne i luoghi, preservarne la bellezza, mantenere la propria essenza e farla conoscere al mondo.

Manifesta12 si compone di tre sezioni:

FALLEN FRUIT – Theatre of the Sun
Palazzo Butera

Garden of Flows: esplora il concetto di tossicità, la vita delle piante, la botanica e la cultura del giardinaggio in relazione al bene comune e alle risorse del pianeta; centro nevralgico della sezione è l’Orto Botanico, luogo che nasce proprio come laboratorio, nel 1779, in cui coltivare, studiare, sperimentare e mescolare specie diverse, ma altre sedi fanno parte della sezione: Palazzo Butera, Volpe Astuta, Chiesa di Santa Maria dello Spasimo e Giardino dei Giusti.

PATRICIA KAERSENHOUT – The Soul of Salt Palazzo Forcella de Seta

Out of Control Room: il tema del potere nell’attuale regime di flussi globali è la tematica predominante, cercando di restituire tangibilità alle reti invisibili nel regime dei flussi digitali. I luoghi prescelti per questa sezione sono: Palazzo Ajutamicristo, Palazzo Forcella de Seta, Casa del Mutilato e Palazzo Trinacria

 

 

 

MARINELLA SENATORE Palermo Procession
Chiesa dei SS.Euno e Giuliano

City on Stage: l’obiettivo in questo caso è quello di portare avanti progetti finora interrotti e mai realizzati nel centro e nelle periferie di Palermo. In tal senso sono state previste una serie di collaborazioni produttive tra partners locali e stranieri con l’obiettivo di agire come catalizzatore nell’avviare iniziative a lungo termine in città. Le installazioni che la riguardano questa sezione si trovano in diversi luoghi: Palazzo Costantino, Oratorio della Madonna dei Peccatori Pentiti, Oratorio di S.Lorenzo, Teatro Garibaldi, Chiesa SS.Euno e Giuiano, Fondazione “Casa Lavoro e Preghiera” Istituto Padre Messina, Costa Sud, Zen 2 e Pizzo Sella.

1. MASBEDO
Protocollo no. 90/6,
Archivio di Stato

Per tutte le sue iniziative Manifesta12 ha optato per sedi non convenzionali o istituzionali, l’idea è infatti quella di portare l’arte al di fuori di musei e gallerie, avvicinarla alla gente, farla vivere a tutti, aprirsi al mondo e lasciarsi contaminare.
Accanto ai progetti artistici di Manifesta12 si è sviluppata una rete di eventi aperti al pubblico: dibattiti, conferenze, workshop, proiezioni, performance, concerti e cene, che completano il programma rendendolo ulteriormente più ricco, variegato e diversificato. Nasce così il Pubblic Programme, il programma che invita gli abitanti della città e i viaggiatori a incontrarsi per esporre, scambiare, e discutere idee per la vita nella Palermo, e nel giardino planetario, di domani.

AGATA POLIZZI
Il senso della fedeltà
Palazzo Mazzarino

Ma non solo: contestualmente al programma principale è stato realizzato un programma parallelo, realizzato in collaborazione con artisti locali, musei, istituzioni e professionisti del settore culturale, nell’ottica di una collaborazione a lungo termine: si tratta dei Collateral events, 71 in tutto su 631 candidature, realizzati in piazze, fontane monumentali, interi quartieri. Il rapporto che lega i Collateral event a Manifesta è simbiotico: i primi beneficiano del flusso internazionale della Biennale mentre la Biennale, grazie al richiamo dei Collateral event, può estendersi oltre i suoi confini. Il programma completo si può consultare all’indirizzo manifesta12.org/collaterals.
Al pari dei Collateral Events, è in atto anche il programma 5x5x5: 15 progetti, su 188 proposte, suddivise in tre categorie: 5 artisti, 5 istituzioni accademiche e 5 gallerie. Il Programma 5x5x5 va oltre i confini di Manifesta e coinvolge quartieri, strade, scuole, residenze e palazzi. L’obiettivo è quello di dar vita a una continuità culturale, prolungando l’impegno e il lavoro di Manifesta 12 e di creare collaborazioni sostenibili, con l’obiettivo di lasciare un’eredità a Palermo dopo la chiusura di Manifesta.

Saranno mesi fondamentali per Palermo che a novembre, ma soprattutto a posteriori, potrà trarre un bilancio da questa esperienza intensiva e significativa; la posta in gioco è alta, la sfida è ardua. Una grande scommessa per una città che in questo 2018, pieno di luce, di bellezza e di attenzioni, deve trovare il coraggio di mettersi totalmente in gioco, cogliere le enormi opportunità che le si stanno presentando, incubarle al suo interno e trovare la chiave di lettura giusta per poi reinterpretarle e riutilizzarle nel prossimo futuro, al fine di non disperdere l’enorme lavoro e sforzo fatto in questi mesi.

Manifesta è sicuramente una grande opportunità, non soltanto sul fronte artistico, ma su più aspetti che riguardano il tessuto urbano e sociale.
Al momento la Biennale sta vivendo in osmosi con il contesto palermitano: c’è una sorta di “dare e avere” reciproco che sta portando benefici ad entrambi gli attori protagonisti, anche se poi, i veri protagonisti dovranno essere gli stessi cittadini: i bambini, le famiglie, i giovani che si devono riappropriare della propria città, del loro quartiere, e farlo crescere, proprio come il giardino che è stato piantato allo Zen dal quale si spera nasceranno ottimi frutti.

 

Manifesta12 Palermo
Sedi aperte tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10.00 alle 20.00
Diverse tipologie di biglietti acquistabili presso il Teatro Garibaldi – Via Teatro Garibaldi, 46-56 – nei pressi di Piazza Magione.
Per maggiori info:
manifesta12.org
m12@manifesta.org
Tel. 0916230804
Scarica l’app per il calendario aggiornato delle iniziative:
Da Playstore: Manifesta12 Official
Da Appstore: Manifesta 12 Palermo 2018

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here