Mereasy: l’arte attraverso una foto

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“Impara l’arte e mettila da parte” quante volte abbiano sentito pronunciare questa frase dai nostri nonni o dai nostri genitori? A rendere 2.0 questo detto, nel senso letterale del termine, ci ha pensato un team tutto siciliano, con base a Catania, che ha deciso di creare un’App  in grado di fornire informazioni e notizie sulle opere d’arti presenti in Italia, ma anche su monumenti artistici, storici e architettonici.

“Mereasy” questo il nome dell’App, è disponibile dallo scorso 5 Ottobre su iOS e Android.
Così come per la musica Shazam è diventata l’applicazione di riferimento quando non ricordiamo o non sappiamo autore e titolo di una canzone, Mereasy può venirci in soccorso quando non conosciamo il nome di un dipinto o di una scultura o di un palazzo storico, ma non solo.
Il nome scelto per l’applicativo, se pronunciato correttamente in inglese, ricorda il cognome di un grandissimo pittore, Michelangelo Merisi, in “arte” Caravaggio.

Utilizzare Mereasy è molto semplice: una volta scaricata ed installata l’applicazione sullo smartphone basta scattare una foto al soggetto artistico che ha colpito la nostra attenzione e attendere qualche istante per ricevere le informazioni sotto forma di testo e audio. L’utente ha anche la possibilità di consultare fonti alternative quali Google, Google Arts, Wikipedia o siti web specifici  per approfondimenti.
Attraverso la geolocalizzazione inoltre si può accedere ad informazioni su luoghi di interesse ed eventi culturali nelle vicinanze: all’interno dell’App è infatti presente un blog nel quale vengono inseriti articoli che riguardano eventi e mostre presenti in giro per l’Italia.

Founder del progetto Enrico La Malfa che, come spesso accade, ha  avuto l’inspirazione attraverso un bisogno personale: “Nel 2016 mi trovavo in viaggio con la mia famiglia all’estero ed ho realizzato di non poter apprezzare appieno la bellezza dei luoghi che stavamo visitando e delle opere d’arte che vedevamo. Mi ero munito di alcune guide cartacee, ma spesso si sono rivelate incomplete, talvolta inesatte e in genere complicate e difficili da consultare. Nei musei non andava meglio e senza un’audio-guida era quasi impossibile comprendere ciò che si stava guardando. Oltretutto, il costo delle audio-guide per una famiglia di quattro persone non è indifferente, senza contare il tempo perso in fila per il noleggio del dispositivo e l’idea, non proprio allettante, che qualcuno, chissà chi, l’avesse indossato prima di me. Così mi è venuta l’idea di un servizio che potesse risolvere i problemi che si trova ad affrontare chi, come me, fa turismo culturale.”

Dall’idea si doveva passare alle fase operativa, e per fare ciò è stato necessario formare un team di professionisti che si dedicasse al progetto. Non essendo del settore, Enrico La Malfa  ha subito pensato di coinvolgere il professor Marco Galvagno, docente di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania. “La mia sfera professionale – dice Enrico La Malfa – essendo commercialista e avvocato, ruota attorno al mondo delle consulenze aziendali, il mondo delle App e dei software mi era completamente nuovo e quindi c’è stata la necessità di coinvolgere dei professionisti che si occupassero di sviluppare e rendere reale la mia idea”.
Tre le società che hanno portato alla nascita di Mereasy: la MystArt Srl, di cui fa parte La Malfa, è la società proprietaria dell’applicazione, quella che ha finanziato l’opera; la Bizmate Srl è la società coinvolta per lo sviluppo software, e la Blinked Srl è invece la società che gestisce Comunicazione e Marketing.
Il team, oltre al founder Enrico La Malfa e al professor Marco Galvagno è formato da Daniela Abate (socia di Mystart Srl) Antonio Sapienza, Francesco Boscarino (della Bizmate Srl)  Stefano Miatto e Walter Fichera (della Blinked Srl).

Un anno e mezzo circa è stato necessario affinchè Mereasy venisse ultimata. “Se creare un’App per alcuni può essere un hobby o una passione per me allo stato attuale è come se fosse un lavoro collaterale  – afferma il founder – perché richiede tempo e molto impegno. Personalmente sono anche un perfezionista, quindi cerco di essere presente quanto più possibile mettendo in campo tutte le mie capacità;  mi affido invece ai miei collaboratori per ciò che non è di mia competenza.”

Al momento, dopo quasi tre mesi, i download sono stati circa mille; sinora si sono serviti di Meraesy più utenti stranieri che italiani. “Dalle nostre statistiche – ha affermato Enrico la Malfa – pare che i nostri connazionali siano interessati alle bellezze artistiche storiche e architettoniche presenti in Italia meno rispetto ai turisti stranieri, ed è un peccato che proprio gli italiani abbiano scarsa curiosità e poca voglia di conoscere l’immenso patrimonio culturale che abbiamo.”

Il target di riferimento è variegato: il pubblico di Mereasy è infatti trasversale ed eterogeneo e va dagli appassionati d’arte, agli studenti fino ai professionisti in viaggio di lavoro che possono così impegnare in modo diverso il loro tempo libero.
Sicuramente l’applicazione può essere apprezzata da tutti quei turisti che nei loro itinerari non fanno mai mancare visite a musei, mostre d’arte, siti archeologici e monumenti.
Per loro la possibilità di avere sempre con sé la propria personale audioguida è indubbiamente un grande vantaggio

Per info:
facebook.com/mereasy
mereasy.com 
 

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