Una scuola attorno all’albero: il progetto di Renzo Piano per Sora

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“Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.”
A coniugare le due cose, gli alberi e gli insegnamenti dei maestri, ci ha pensato Renzo Piano che ha deciso di fare un dono decisamente originale agli abitanti di Sora, Comune in provincia di Frosinone.
L’architetto e senatore a vita ha infatti ideato il progetto di una scuola che nasce attorno ad un albero, ma non è questa l’unica particolarità: sarà infatti una struttura aperta non solo agli studenti ma anche ai loro genitori, ai nonni, a fratelli e sorelle più grandi o più piccoli, sia di giorno alla luce del sole, che di sera al bagliore di luna; una scuola che potremmo definire multitasking, adatta a diverse esigenze e stili di vita.

È una “mescolanza di saperi”, come afferma Franco Lorenzoni, uno che ha fatto degli insegnamenti di Don Milani un modus viventi, partecipando tra l’altro alla realizzazione di questo progetto.

Costruita attorno ad un albero centrale, in un giardino che è “il centro del mondo”, l’edificio si sviluppa, leggero, su due piani. Il piano terra è “di tutti”, è il luogo dello scambio tra città e scuola, con palestre, auditorium, la biblioteca-torre dei libri accessibili alla cittadinanza; poi c’è il piano delle aule e il piano “tetto”, il luogo dedicato allo svago e all'”esplorazione del mondo”, una “terrazza di Talete” il primo filosofo a misurare il pendolo delle stagioni.

Il progetto ha già attraversato e superato la fase burocratica e tra un anno dovrebbero iniziare i lavori che dovrebbero concludersi entro dodici mesi. Se non ci saranno ostacoli, quindi, entro il 2020 potrebbero essere formate le prime classi. Ci  sono già i finanziamenti: la fetta più grossa proviene dal Miur che ha stanziato 5,8 milioni, mentre un milione proviene da Casa Italia.

La struttura verrà costruita in una zona sismica e anche per questo gli obiettivi da raggiungere sono sicuramente quello della messa in sicurezza dell’area sismica – vasta oltre tremila metri quadrati – e l’efficientamento energetico.
La scuola sorgerà in un lotto da riqualificare di oltre 3mila quadrati occupato dal mattatoio comunale e da una casa popolare pubblica di due piani abitata da due famiglie. Il progetto è diventato un case study dal gruppo di lavoro ‘G124’, perchè zona 1 per rischio sismico, ha subito nel 1915 un terremoto devastante e presenta un elevato numero di casi di edilizia popolare pubblica che necessitano interventi di risanamento e messa in sicurezza.
Edificio economico e a bassissimo impatto ambientale nell’atrio ospiterà dei contatori giganti che indicheranno il consumo quotidiano di luce, gas e acqua affinché i piccoli ospiti si rendano conto del suo costo energetico.

Renzo Piano in questo modo è come se desse vita ad un nuovo modello di insegnamento incentrato su sistemi diversi, che si rifanno alle regole della natura: per un’istruzione sana e robusta servono infatti delle forti radici, un buon lavoro nel corso degli anni, e se l’albero verrà innaffiato e curato con dedizione si otterranno ottimi frutti.

 

 

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