QuBì, lanciata a Milano una task force contro la povertà infantile

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Chi pensa che il problema della povertà sia solo legato al Sud Italia sbaglia di grosso: a Milano un minore su dieci vive in condizione di povertà assoluta e 9.433 famiglie con minori beneficiano di almeno una misura per contrastare la povertà. Il fenomeno riguarda migliaia di nuclei familiari che faticano a provvedere ai bisogni fondamentali, dall’accesso a una alimentazione adeguata per i loro figli, fino a mancate opportunità educative e di crescita. A rendere noti i dati è stata la Fondazione Cariplo che per arginare il fenomeno ha anche lanciato una task force per contrastare la povertà minorile.
“QuBì, Quanto Basta – La ricetta contro la povertà infantile: questo il nome dell’iniziativa che ha già stanziato 20 milioni di euro.
Insieme alla Fondazione Cariplo ci sono la Fondazione Vismara, Intesa San Paolo, Fondazione Fiera Milano e la collaborazione del comune di Milano e delle organizzazioni del terzo settore.
Il progetto è stato lanciato lo scorso 19 novembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco.

“Questo programma – ha sottolineato il Presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, – è un impegno che ci siamo presi perché è inaccettabile sapere che nella città di Milano ci sono bambini e famiglie in condizione di povertà e disagio. Vogliamo sperimentare un modello nuovo aiutando le famiglie ad uscire da questa condizione. Ma per questa “battaglia” abbiamo bisogno della mobilitazione di tutti: pubblico, privato sociale ma anche la comunità milanese.”
Per arrivare a completare il programma mancano infatti ancora circa 5 milioni di euro e presto partirà una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tra i cittadini, che coinvolgerà anche il mondo dello sport e dello spettacolo.

QuBì ha finanziato l’apertura del primo Emporio Caritas nella città di Milano che verrà inaugurato nei prossimi mesi, la realizzazione di due hub del Banco Alimentare che servono due zone della città e un progetto pensato da Fondazione Pellegrini e Spazio Aperto Servizi che oltre a fornire pasti a un euro al ristorante Ruben ha offerto ad alcuni nuclei familiari la possibilità di inserirsi sul mercato del lavoro e di avere un alloggio temporaneo.
Uno dei prossimi obiettivi è quello di definire la mappa della povertà perché l’esigenza è fotografare il problema e la sua incidenza nelle diverse zone della città, alla base della conoscenza per poter meglio indirizzare i futuri interventi.

Inoltre, dal primo gennaio 2018 sarà attivo il Reddito di Inclusione (REI) per le persone in povertà: si tratta della prima misura strutturale di contrasto della povertà. Grazie all’analisi realizzata in questi mesi, è possibile ipotizzare che i potenziali beneficiari del Reddito di Inclusione sulla città di Milano immediatamente raggiungibili siano, guardando solo alle famiglie con minori che già ricevono un contributo, circa 6.600 nuclei. Una risposta tempestiva a queste famiglie potrebbe portare al miglioramento delle condizioni di vita per circa 12.500 minori.

«C’è l’esigenza assoluta di intervenire per chi ha i mezzi e può farlo. Intesa Sanpaolo non è solo banca dell’economia reale ma dell’economia sociale. Cerchiamo di mettere a disposizione la forza del nostro gruppo per chi ha bisogno ha commentato Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo.

“L’idea di mettersi insieme è vincente” ha aggiunto Paolo Morerio, presidente della Fondazione Vismara. “Aderiamo all’iniziativa perché crediamo che la diversità tra noi soggetti promotori possa esprimere differenti visioni e possibilità di intervento che ben coordinate possano permettere alla città di fare un passo avanti nella costruzione di possibili soluzioni.”

Secondo Giovanni Gorno Tempini, presidente di Fondazione Fiera Milano, anche nel sociale “il gioco di squadra è fondamentale, per mettere in comune non solo risorse ma competenze e organizzazione. Così si ha maggiore possibilità di arrivare più efficacemente alla radice del problema”.

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