Sicilia e bollicine: un legame che si consolida sempre più

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Quando le eccellenze enologiche siciliane si riuniscono per una sera in uno scenario unico: tra la scala dei Turchi, un tramonto prima e un cielo stellato dopo, per una serata all’insegna delle migliori bollicine dell’isola.
La terza edizione di Sicilia in bolle, organizzata lo scorso 6 luglio presso il ristorante Madison di Realmonte (Ag) dall’Ais – Associazione Italiana Sommelier, ha ottenuto buoni riscontri per numero di partecipanti, sia come aziende che come ospiti.

Quarantotto le cantine presenti tra metodo classico, metodo charmat e vini frizzanti, provenienti da tutte le province siciliane, con una presenza di almeno due etichette a testa.

La mescita è stata curata sia dai sommelier Ais della delegazione di Agrigento, coordinata dal Delegato e Sommelier professionista Francesco Baldacchino, che dagli stessi produttori delle cantine, che hanno deliziato i loro ospiti con i racconti delle loro produzioni, dall’Etna fino all’Agro di Trapani, passando per il Ragusano all’Agrigentino, fino all’isola di Pantelleria.

La degustazione dei vini è stata accompagnata dall’antipasto al dolce dalle proposte gastronomiche realizzate dallo chef Antonio Di Caro e dalla brigata del Ristorante Madison.

A precedere la parte della kermesse prettamente degustativa un convegno dal titolo “Storia e futuro dello spumante in Sicilia”. Ospite d’eccezione è stato il presidente AIS Italia Antonello Maietta. Ad intervenire il presidente AIS Sicilia Camillo Privitera, il delegato AIS Agrigento Francesco Baldacchino, l’enologo Tonino Guzzo, il produttore Michele Scamacca del Murgo, ed il giornalista, sommelier AIS e degustatore internazionale Renato Rovetta. L’incontro è stato modererato dal Presidente AIS Sicilia Camillo Privitera.

Immancabile, a fine serata, la sciabolata finale ad opera dei sommelier professionisti AIS e il taglio della torta.

 

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