Open Dream: da ex area industriale a centro di sviluppo della comunità

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Il 18 dicembre 2015 la holding dell’imprenditore veneto Damaso Zanardo ha acquisito l’area industriale dismessa Ex Pagnossin per avviare un processo di recupero articolato. La prima tappa è stata l’inaugurazione dell’innovativo Polo di Logistica Sanitaria Log-Os il 25 giugno 2016. Ma l’obiettivo è molto più ambizioso: ridare vita e restituire alla collettività questo straordinario patrimonio.

L’iniziativa rappresenta un esempio di progettazione partecipata e condivisa, con il coinvolgimento di tutti gli attori che possono essere interessati a questa operazione di sviluppo della comunità: privati, istituzioni, associazioni di categoria, comunità locali, semplici cittadini.

L’area ex Pagnossin di Treviso, dopo anni di abbandono e degrado, sta quindi tornando ad assumere un ruolo centrale a Treviso e nella storia imprenditoriale del territorio.  A questo impegnativo progetto è stato dato il nome di Open Dream, per il quale Zanardo ha coinvolto l’Università Iuav di Venezia come coordinatore del progetto.

Sulla base di questa idea, il team che si è messo al lavoro, composto da architetti, designer, curatori d’arte, pianificatori, selezionati dall’Università Iuav di Venezia e affiancati dai professionisti  incaricati da Zanardo, sperimenta nella pratica, e anticipa, le azioni di scambio e collaborazione tra Territorio, Università e Impresa fortemente in linea anche con il piano Industry 4.0.

100 mila metri quadrati, di cui 42 mila di edifici storici: sono questi alcuni dei numeri dell’area industriale dell’ex-Pagnossin, un tempo luogo simbolo della ceramica Made in Italy.
Ed è in quest’area che sta nascendo Open Dream: un progetto di riqualificazione di un’area di archeologia industriale che ha, tra le altre, la peculiarità di essere realizzato grazie ad una partnership pubblico – privato con l’ambizione di creare benessere e sviluppo per il territorio.

“Si tratta – ha dichiarato il rettore dell’Università Iuav di Venezia Alberto Ferlenga –  di un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana al quale i giovani ricercatori Iuav, lavorando a stretto contatto con Zanardo, stanno dando sostanza progettuale. L’idea è dar vita ad un area che risponda alle primarie esigenze della Persona: ravvivando i 5 Sensi.
L’ambizione è di creare una cittadella nella quale si incontrino food & beverage, ricettività ed eventi con arte e design, dando grande attenzione alle produzioni locali a partire dalla bioagricoltura”.

Damaso Zanardo ha sottolineato che “Open Dream ha l’ambizione di far diventare questo straordinario patrimonio come l’ex Pagnossin, grazie anche al suo forte legame con il territorio, un luogo catalizzatore di imprese, università, centri di ricerche e di cultura. Un luogo facilmente raggiungibile perché fortemente connesso a livello internazionale grazie alla vicinanza all’aeroporto e che ha un connotato Green dato dal collegamento con la ciclabile Treviso Ostiglia”.

Chi è Damaso Zanardo?
56enne, imprenditore di seconda generazione, è promotore di un nuovo modello di logistica per la sanità  e il  beverage con la Zanardo Soluzioni Logistiche, realtà con quartier generale a Venezia e unità operative nel Nord Italia.

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