Nuova vita per Reclog: dalla veste grafica al team, tutte le novità dell’App

0
827

Le idee migliori, quelle più geniali, vengono sempre nelle circostanze più inusuali, ed è cosi che un orsacchiotto capace di registrare brevi audio può essere lo spunto necessario per dare vita ad un nuovo social network: nasce così il progetto che ha portato Biagio Teseo a sviluppare Reclog, applicazione che permette di creare una foto con 30 secondi di audio da condividere con gli amici tramite email, sms, Whatsapp, Facebook, Twitter oppure da mantenere privatamente nel proprio profilo Reclog; un social con grandi potenzialità ideato, creato e sviluppato in Sicilia; dal 2012 ad oggi molta strada è stata fatta e ancora oggi è un continuo work in progress, perché i cambiamenti, in una società in continua evoluzione come la nostra, sono fondamentali se si vogliono raggiungere traguardi importanti.

Reclog  nasce da un progetto personale di Biagio Teseo chiamato Recandshare, che permetteva di divulgare velocemente piccoli spezzoni di audio. Nel 2012 l’idea viene selezionata da Working Capital, l’incubatore Telecom per nuovi talenti: inizia una nuova fase per Reclog e per il team che si è occupato del suo sviluppo, un percorso che ha richiesto impegno, fatica e dedizione ma che di contro ha portato molte soddisfazioni.

Oggi Reclog si trova in una nuova fase di vita: “non ha più la fretta e l’affanno di una Startup tradizionale – ci spiega Biagio Teseo –  ma è un progetto aperto che per ora si autosostiene.”  Proprio in questi mesi si sta approntando la nuova veste grafica dell’applicazione, che punta ad un restyling  con una nuova interfaccia.
Anche il team è una novità: ad oggi insieme a Teseo – Founder, CEO e Creative Director – ci sono Antonino Assenza – CTO – e da poco si è aggiunto anche Giulio Gagliano – CMO, ex Amazon e Google – che ha anche aperto una finestra a Milano grazie alla sua MagicsLab.

“Il mio ingresso in reclog – ci racconta Antonino Assenza –  è stato a fine 2016 quando ho ricevuto una chiamata da parte di Biagio. Ci conoscevamo da anni e siamo da sempre stati ottimi amici e collaboratori. Quella volta però avevo intuito che non era il solito caffè, perché Biagio mi aveva accennato che voleva parlarmi di qualcosa. Abbiamo parlato di Reclog e dei progetti futuri, e mi è stato proposto di dare il mio contributo per il restyling ed i nuovi progetti di Reclog. Conoscendo il mio background informatico mi è stato offerto il ruolo di CTO, che ho accettato con molto piacere. Adesso siamo al lavoro per dare una nuova veste a Reclog e renderlo sempre più attuale ed appetibile, ed oltre a Reclog è da poco iniziata una nuova avventura insieme a Biagio, un progetto nuovo ancora top secret.”

da sinistra: Biagio Teseo ed Antonino Assenza

“Metterci in gioco ci diverte sempre” gli fa eco il founder di Reclog, ed è forse anche per questo che mentre parliamo dell’applicazione oltre alle competenze tecniche traspare inevitabilmente la passione, l’amore e la dedizione per quello che fa senza prendersi necessariamente troppo sul serio, il che non significa non dedicare la giusta attenzione al progetto, ma piuttosto continuare a crederci con la stessa voglia di fare che prova un bambino davanti ad un giocattolo da smontare e rimontare; e Biagio Teseo, che di anni ne ha 48, a quella persistente spensieratezza può aggiungere anche una certa genialità e la giuste dose di perseveranza, dote fondamentale in ambiti in cui non si hanno certezze assolute, il mondo della rete è sempre imprevedibile.

Continuare ad attirare l’attenzione  e creare partnership: questi sono i capisaldi affinchè un progetto come Reclog possa andare avanti nel tempo secondo il suo creatore che aggiunge: “considerando i feedback che tuttora riceviamo non possiamo che procedere fiduciosi.”

Le soddisfazioni infatti continuano ad arrivare: dall’app che viene ancora scaricata e utilizzata da utenti in tutto il mondo – l’ultimo in ordine di tempo ad averla scaricata e utilizzata è stato un pechinese – agli inviti arrivati da diversi accelleratori in Usa, passando per gli articoli e le pubblicazioni che tutt’oggi paragonano Reclog  a colossi come Facebook, Instagram e Snapchat. “Tra le soddisfazioni più grandi però – aggiunge Biagio Teseo – c’è quella di aver ricevuto un grant di ricerca da Telecom partendo dalla stanzetta di laboratorio, così come la possibilità di arrivare a vertici nazionali e internazionali, l’essere stati inseriti nel libro di Alessandro Cacciato “Il Sud Vola” e l’aver portato la Rai a Rosolini per fare un mini documentario sulla nostra applicazione: piccole grandi cose che accadono se credi veramente in qualcosa.”

Non sono mancati i momenti di difficoltà: “La parte più difficile – continua Teseo – consiste sempre nel trovare un team di professionisti che creda quanto te in quell’idea e che si spenda oltre il successo massimo, senza la pretesa di ricevere subito grosse somme di denaro, il che  in questo settore è quasi utopia; bisogna rischiare e fare comunque del proprio meglio, ma per fare ciò serve totale fiducia in quell’idea altrimenti risulta difficile; io non ho smesso di crederci nemmeno un giorno.”

E quando chiedo infine quali sono i suoi punti di forza la risposta appare quanto mai semplice e lineare: “Non deve mai mancare l’energia e la capacità di investire su se stessi: ho un’eta in cui – conclude il founder di Reclog –  molto dei miei coetanei iniziano a segnare gli anni che mancano alla pensione,  io sarò atipico ma invece continuo a pensare, a creare, sviluppare, implementare e ideare. Occorre avere una mente aperta e nessun tipo di pregiudizio, bisogna lanciarsi non avendo paura di cadere.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here