Open Data Fest, a giugno a Caltanissetta il raduno nazionale

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Il mondo degli Open Data, sempre più vasto, in una società in cui i dati sono sempre più importanti: da questi presupposti le due community online di Spaghetti Open Data e Open Data Sicilia hanno deciso di dar vita all’Open Data Fest che si terrà dal 2 al 4 giugno in Sicilia. Tre giorni per conoscere il mondo dei dati e della conoscenza aperti, incontrare persone che se ne interessano, condividere esperienze e costruire prototipi.
L’evento, di portata nazionale, vedrà  volontari, civic hacker o semplici curiosi, ritrovarsi per il raduno annuale a Caltanissetta, luogo non casuale. “Un territorio di frontiera che però sta attraversando un periodo di grande vivacità” così lo definisce Giuseppe La Mensa, tra gli organizzatori dell’iniziativa insieme a Matteo Brunati, Andrea Borruso ed Erica Marconato.
Si tratta della prima edizione svolta con questo format che si prevede itinerante; non è un caso che la prima regione scelta ad ospitare l’evento sia stata la Sicilia, in quanto la community Open Data Sicilia, attiva già da alcuni anni, è tra le più corpose d’Italia.

Giuseppe La Mensa

Non è ancora stato stilato il programma definito dell’evento ma per una semplice ragione: gli organizzatori hanno pensato di aprirsi al mondo del web e far sì che possano essere gli stessi internauti a proporre idee ed iniziative utili a rendere ancora più ricca e variegata la tre giorni nissena. Sino al 12 maggio, collegandosi al sito opendatafest.it è possibile lanciare le proprie idee e proposte per l’evento; in un secondo momento saranno prese in considerazione, valutate e con buone possibilità inserite all’interno del calendario dell’iniziativa.

Ma oltre alla partecipazione online quello che gli organizzatori si aspettano è anche una buona partecipazione da parte del territorio, per far sì che quante più persone possibili possano avvicinarsi al mondo degli open data, e delle nuove tecnologie più in generale, al fine di creare una comunità consapevole che possa utilizzarle in maniera del tutto positiva.
Come nelle scuole, dove sin da piccoli i giovani studenti possono venire a contatto con nuovi strumenti e cimentarsi con essi, sviluppare la loro fantasia e dara sfogo alla loro creatività e immaginazione.

E quando chiedo a Giuseppe La Mensa come spiegherebbe il mondo degli Open Data a chi ancora non lo conosce, lui li paragona ad un comando di polizia municipale: una serie di vigili urbani che prendono delle multe e inevitabilmente creano una serie di dati; se dopo anni si andassero ad analizzare i dati raccolti si potrebbero trovare i luoghi in cui accadono maggiori incidenti, quelli in cui si registrano più infrazioni, e quindi di conseguenza adottare delle strategie che possano portare ad un miglioramento concreto della società su più fronti, come ridurre i numeri di sinistri o far si che certe aree possano diventare meno pericolose.
Quindi più dati aperti per tutti e buon festival!

Per contribuire con la tua idea o per maggiori informazioni:
opendatafest.it

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