Più arte e meno stereotipi in Sicilia: nasce “Dallas in Prizzi”

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Quando le distanze geografiche non contano, e in questo caso non ci viene in supporto la tecnologia, ma le sinergie e l’empatia che scaturiscono dall’incontro con nuove realtà: è quello che accade ad un giovane professionista americano che nel corso di un suo viaggio in Sicilia si innamora talmente tanto di questa isola tanto da voler ricambiare l’ospitalità ricevuta in modo speciale. Nasce così un gemellaggio artistico tra le città di Dallas, capoluogo della contea del Texas, e Prizzi, cittadina del palermitano alle pendici dei Monti Sicani: due realtà così distanti ma adesso così vicine.

Dave Atkinson
, giovane psichiatra americano, vive e lavora a Dallas, viene in Sicilia nel 2015: la sua esperienza nell’isola sarà talmente intensa e affascinante da spingerlo ad ideare un progetto che desse un input positivo all’isola e creasse un ponte culturale tra l’isola mediterranea e la città texana: nasce così Dallas in Prizzi.

Visual artist e writers di fama internazionale hanno raggiunto Prizzi. Atkinson ha coinvolto tre artisti texani: la visual artist Olivia Cole, la graphic artist e designer Maria Haag e lo street artist Frank Campagna. I tre writers molto conosciuti in America realizzeranno dei murales in alcuni quartieri del suggestivo centro storico del comune più alto di Sicilia.
Il progetto artistico e l’esperienza sociale verranno riprese e documentate da Luca Vullo, documentarista, regista e produttore cinematografico pluripremiato, da anni riconosciuto come ambasciatore della cultura siciliana nel mondo. La collaborazione tra il regista e lo psichiatra è iniziata in Texas durante uno dei workshop sulla gestualità italiana che Vullo stava tenendo presso la University of Dallas.

I cittadini di Prizzi hanno accolto il gruppo di artisti texani e la troupe cinematografica già a partire dalla Settimana Santa, la più importante e sentita per la comunità. Proprio in quei giorni, e dopo la partecipazione degli artisti al leggendario Ballo dei Diavoli, è iniziato lo scambio culturale tra il Texas e la Sicilia e le riprese per il documentario.

“L’obiettivo del viaggio – spiega Luca Vullo – è anche quello di smontare lo stereotipo negativo della Sicilia all’estero mostrando quanto di bello esiste in questa isola del Mediterraneo ma anche di presentare la ricerca “filosofica” dello stesso psichiatra. Dave andrà in giro a parlare con la gente e cercherà di comprendere il perché una delle terre più belle, ricche di arte, storia e cultura al mondo, che vanta inoltre un popolo straordinario non riesca però a riscattarsi definitivamente da una condizione di sofferenza e disoccupazione. Il suo scopo è quello di valorizzare le realtà positive sul territorio e di proporre soluzioni concrete. Di certo in questo senso l’arte e la cultura hanno un ruolo determinante”. 

Punto di partenza dell’indagine di Atkinson è, come lui stesso spiega, “la bassa autostima collettiva dei siciliani”. “Mi sono subito innamorato delle bellezze della Sicilia, una terra così ricca di cultura e con un popolo così accogliente – ha dichiarato Atkinson – ho pensato che arricchendo Prizzi di murales, la cittadina che è già bellissima potrà essere riconosciuta e apprezzata come la più ricca di opere di street art della Sicilia centrale. Per questo ho pensato di condividere il progetto con alcuni degli street artist più famosi in Texas. Volevo che questo momento di trasformazione culturale venisse documentato – continua – e dopo aver incontrato e apprezzato il lavoro del regista siciliano Luca Vullo, non ho potuto far altro che coinvolgerlo”.

 

 

 

 

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