L’innovazione al centro delle politiche di Confindustria

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L’innovazione è al centro della visione del presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marco Gay, del Presidente del Gruppo tecnico
 Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria Rossana Revello e del Presidente della Piccola Industria di Confindustria Alberto Baban: i leader del sistema confindustriale hanno raccontato la loro visione in  interviste di Roberto Race, consulente in corporate strategy e vice presidente di Nomos Value Research.

“L’innovazione – spiega Marco Gay, che è anche vice presidente esecutivo di Digital Magics – è un fenomeno complesso, che cambia percorso ad ogni ostacolo per riuscire ad andare avanti. Non è identificabile in un prodotto, servizio o progetto specifico che uno crea svegliandosi la mattina. Ciò che cambierà il mondo sarà piuttosto l’innovazione di processo, ovvero l’apertura e la connessione del sistema della conoscenza e della ricerca tendenzialmente a tutti, un modello open che permetterà di sviluppare quindi il potenziale di tutti, di condividere i risultati e di cancellare la parola “impossibile”.

A fare eco a Gay Rossana Revello, imprenditrice che ha sempre unito nel suo lavoro sostenibilità e innovazione, per la quale un innovatore è  “
chi rompe gli schemi e sa cambiare la prospettiva: credo che oggi
 innovare voglia dire trovare modi nuovi per affrontare problemi 
vecchi, quindi non necessariamente creare una cosa nuova  ma
interpretare la realtà quotidiana in modo originale.

 Al di là della tecnologia che porterà sicuramente a innovazioni
 importanti nel campo della salute e della scienza in genere, la vera 
sfida è l’innovazione sociale: innescare una rivoluzione culturale che
 cambi comportamenti secolari e il ruolo delle donne potrebbe essere 
fondamentale”

E per parlare di innovazione non si può non partire da un’analisi del contesto come quella che fa il Presidente delle PMI dell’organizzazione guidata da Vincenzo Boccia, Alberto Baban  “la novità del nuovo millennio è stata senza
dubbio internet, che tra le tante cose ha creato un gigantesco 
paradosso. Ha reso virtuale il significato di una parola che indica 
l’essenza dell’umanità e quindi del mondo reale: social. Le persone 
hanno scoperto che la socialità e la condivisione sono la linfa 
dell’esistenza umana e con l’uso delle tecnologie l’hanno resa
virtuale. Paradossale. Ci sarà un’inversione di tendenza. I nuovi
 consumi, i prodotti, le imprese e le innovazioni di successo saranno 
più attente al sociale e alla socialità così come all’ambiente e alle 
condizioni di vita. E poi l’energia. Ci saranno sorprese che 
determineranno il declino dell’utilizzo di combustibili fossili e con 
loro di molte economie basate esclusivamente sul loro sfruttamento.
Questo comporterà degli sconvolgimenti geopolitici e geoeconomici e 
qualche assaggio lo abbiamo già avuto”.

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