“Talita Kum”, dalla periferia sognare la città

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“Talita Kum” è un Centro educativo e di servizi per minori in situazione di disagio e rischio sociale, promosso dalla Caritas di Catania nel 2008 e frutto di un lungo percorso di impegno formativo per i giovani nonché di una ricerca-azione sociale avviata nel 2005 da Caritas diocesana e Caritas Italiana insieme all’Università Cattolica di Milano.

La denominazione del Centro esprime significativamente la sua mission: l’espressione “Talita kum” – tratta dalle pagine bibliche – significa “fanciulla, io ti dico alzati” (Mc 5, 41). Rivolto ai ragazzi del quartiere, ossia alla popolazione più significativa per numero e per potenzialità, il Centro si pone come segno di rinascita e rigenerazione per la città, a partire dal suo “futuro”, i giovani appunto. E a partire non tanto da un discorso sulla realtà, ma dall’ascolto di quest’ultima e dall’azione con quest’ultima, come spiega Giuliana Gianino, Presidente dell’Associazione Talita Kum: “il tutto ha origine dal desiderio di Caritas di Catania, Caritas Italiana e l’Università Cattolica di Milano di cercare delle vie di prossimità che fossero delle vie di reale ascolto della periferia, quindi della gente, delle vite… Per questo si sceglie di far nascere un’opera che sia segno di tutto questo stare accanto…”.

Il Centro sorge infatti in un quartiere di periferia, Librino. Questo territorio fino a circa quarant’anni fa era tappezzato da latifondi tenuti a mezzadria e coltivati ad agrumeti e vigneti. I terreni acquisiti per la realizzazione del quartiere appartenevano ad alcune delle famiglie nobiliari più in vista della Catania dell’800 tra cui quella dei principi Moncada. Ed è a questi principi che è dedicato il nome dell’anello stradale in cui si trova il Talita Kum, zona oggi tra le più difficili all’interno del quartiere, costellata da alcuni stabili di cemento armato alti, grigi ed imponenti, consumati dall’usura del tempo, che solo la mano bendata della casualità e della buona sorte permette di mantenere in piedi nella loro struttura originaria.

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